RIAPRE IL DUOMO, VESCOVO A CERIMONIA
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- Pubblicato: Domenica, 20 Marzo 2016 21:08
- Scritto da Manvuller Filippo
A quattro anni dal sisma il Duomo di Bondeno torna alla comunità, dopo le lesioni che l’avevano reso inagibile. La riapertura della chiesa arcipretale è stata celebrata domenica sera con una messa inaugurale officiata dall’arcivescovo Luigi Negri, da monsignor Marcellino Vincenzi, con la benedizione arrivata direttamente dalla Santa Sede, su una pergamena letta nel corso della messa.
Sull’altare anche il viceparroco Andrea Pesci, decine di sacerdoti. Panche e navata centrale gremiti da centinaia di persone. Intervenuti anche il sindaco Fabio Bergamini (il Comune contribuisce alla nuova illuminazione) e il primo cittadino di Dillingen (la città gemellata che ha donato in questi anni circa 20mila euro e che oggi ha regalato alla chiesa un cero pasquale) Frank Kunz, con l’ex sindaco di Bondeno, ora capogruppo in Regione Alan Fabbri, autorità civili e militari, i vigili del fuoco, anche in delegazione da Lavis.
Un anno e tre mesi di lavori, un intervento da oltre 860mila euro, hanno consentito di restituire il tempio dedicato alla ‘Natività di Maria’ ai bondenesi, mentre i restauri hanno svelato, tra le altre cose, nuovi affreschi, risalenti al 1.400 circa, nuovi scorci risalenti probabilmente alla vecchia chiesa di Matilde di Canossa e anche una croce templare. Ora rimane da ultimare l’intervento sulla torre matildica, che sarà completata entro maggio, fa sapere monsignor Vincenzi, e anche quello all’organo interno, un ‘Rossi’ di inizio ‘900. L’intervento strutturale è stato eseguito dall’impresa aggiudicatrice Edil Ar.Va Srl, direttore lavori l’architetto Federico Caselli, mentre Roberta Baruffaldi ha guidato la squadra - tutta femminile - di restauratrici. Le principali fasi del restauro sono state riprese e condensante in un filmato firmato da Patrizio Grechi e Andrea Samaritani, proiettato nel corso della cerimonia.
“Il Duomo è un grande dono. Non è solo un luogo della tradizione, ma il luogo in cui celebrare la Parola, della quotidianità, della condivisione”, ha detto monsignor Negri, aggiungendo: “Questa ricostruzione rapida, efficace, significativa non sarebbe accaduta senza l’intelligente dedizione di don Marcello”. Da parte sua il parroco ha parlato di “giorno felice”, ringraziando e ricordando che “riavere la chiesa è una cosa bellissima”, per la “fede”, la “storia”, la “cultura”.
“La recuperata bellezza di questa chiesa ci dà la sensazione di sentirci di nuovo a casa”, ha aggiunto don Stefano Zanella, responsabile ufficio ricostruzione della Curia. “Questa è una bella storia”, ha detto Bergamini, “il Duomo ci spinge a guardare in alto e questo ha un grande valore anche simbolico: mai arrendersi alle emergenze, ai problemi. Bondeno è riuscita nel miracolo più grande: ricostruire la propria chiesa gravemente lesionata più bella di prima”.
Fabbri ha ringraziato tutti i protagonisti del recupero “di un luogo simbolico sotto il profilo religioso, ma anche identitario, culturale”, ricordando che “occorre proseguire con la ricostruzione, visto che ci sono ancora circa 650 persone fuori dalla loro casa”. “C’è ancora tanto da fare, ma insieme riusciremo a portare avanti la ricostruzione e a costruire le nuove strutture in piena sicurezza”.
Il duomo gremito domenica sera per la cerimonia con mons. Negri
Monsignor Negri con sindaco Bergamini, Alan Fabbri e la delegazione di Dillingen
La facciata
Roberta Baruffaldi, capoteam delle restauratrici, commossa davanti al filmato che ricostruisce le fasi del loro lavoro



