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"Anziano, ma non solo!", progetto presentato a Spazio 29

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«Fare crescere il volontariato e coinvolgere i giovani in un percorso che aiuti a contrastare la solitudine “involontaria” degli anziani». Perché “Insieme è più facile”. Se uno slogan poteva uscire dall’evento promosso per presentare il progetto “Anziano, ma non solo!”, dell’omonima associazione, sicuramente questo rappresenta una perfetta sintesi. A Spazio 29, lunedì sera, l’associazione fondata tre anni fa dal compianto Piero Breveglieri ha illustrato i cardini del progetto che ha ottenuto un finanziamento regionale da 15mila euro. Le basi di quest’ultimo sono sorrette, oltreché da “Insieme è più facile”, anche da La Locomotiva e dalla Polisportiva “Chi gioca alzi la mano”, ma è aperto a tutto il mondo dell’associazionismo. «Quando il mondo del volontariato e diverse generazioni collaborano insieme tra di loro, i risultati si vedono – ha spiegato nel suo saluto l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti –. L’intento è quello di aiutare le persone sole e di accompagnarle a vivere un ambiente sociale che può imparare tanto dai loro racconti ed esperienze. Inoltre, il lavoro tra diverse generazioni permetterà di fare crescere i giovani a contatto con il tema della disabilità, della condizione anziana e di avvicinarli ai temi del volontariato e del sociale». La rete che ha imbastito in questi mesi “Insieme è più facile”, rappresentata lunedì da Maurizio e Giulia Breveglieri (rispettivamente, padre e sorella di Piero; ndr) va proprio in questa direzione. «Per aiutare il prossimo non serve spendere tutto il proprio tempo libero – ha ricordato Giulia – bastano soltanto pochi minuti la settimana». Naturalmente, il percorso di “aiuto” per le persone sole andrà accompagnato da adeguata formazione: un team composto da uno psicologo, un educatore, una oss, un’assistente sociale ed un fisioterapista permetteranno ai volontari di avere un’adeguata formazione. Il programma di interventi passa da servizi offerti a domicilio, ad altri sul territorio: Spazio 29 (rappresentato da Caterina Tagliani) e il Centro Maria Regina della Pace ospiteranno attività tese alla socializzazione, “Chi gioca alzi la mano” (presenti Romano Gamberini e Gledes Zucchini) coinvolgerà le persone sole in attività di “cammino” e altre di promozione della salute. Anche gli Scout e il Consiglio comunale dei ragazzi sono già della partita. L’assessore alla cultura, Francesca Aria Poltronieri, ricorda come «nel tempo Spazio 29 abbia abbracciato tante iniziative, andando incontro anche a persone al di fuori del target che arriva fino ai 29-30 anni. Ci rende perciò orgogliosi un progetto che mette in sinergia giovani ed anziani».

spazio 29 insieme è più facile

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