Ricostruzione Parrocchia Natività di Maria

ricostruzione

«Il certosino lavoro dei tecnici ha consentito di superare le difficoltà determinate dal ginepraio di regole riguardanti il post-sisma e di stanziare la prima tranche delle risorse impiegate dalla Parrocchia di Bondeno per la ricostruzione post-sisma». Il sindaco Fabio Bergamini saluta con soddisfazione la chiusura della pratica di erogazione degli anticipi dovuti ad impresa e professionisti che si era impantanata per vizi di forma, e che gli uffici del Comune hanno cercato di sbloccare nel miglior modo possibile, per consentire di riversare alla Parrocchia Natività di Maria di Bondeno le risorse necessarie a finanziare spese sostenute per la ricostruzione. Si è chiusa così la delicata questione, cominciata con l’invio di una documentazione da parte della Parrocchia, in parte per anticipazione sugli interventi da eseguire e la progettazione di tecnici, nella riparazione dei locali appartenenti alla curia e danneggiati dal sisma del 2012. «Nel caso della ricostruzione riguardante gli enti senza scopo di lucro, come le istituzioni religiose, è il Comune ad occuparsi di riversare a questi ultimi le risorse che derivano dall’Agenzia regionale per la ricostruzione post-sisma, come riporta l’ordinanza del Commissario numero 66 e le successive sue modificazioni – spiegano gli uffici comunali –. La onlus nella fattispecie deve presentare una documentazione molto dettagliata e può accadere che non sia sempre conforme alle disposizioni commissariali». In questo senso, dopo il ricevimento della documentazione corretta, l’Ufficio Tecnico ha modificato i contenuti della precedente determinazione numero 428, che riguardava «l’anticipazione del 15% sul contributo e dell’80% sul contributo ai tecnici progettisti, per la riparazione e il ripristino di immobili danneggiati dagli eventi sismici del 2012». In questo senso, è stato possibile liberare contributi destinati alla Parrocchia di Bondeno, pari a 78mila e 891 euro, liquidando le quote spettanti all’impresa che si occuperà dei lavori e dei tecnici progettisti che si erano incaricati dell’opera.

RIDETERMINAZIONE

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