Consiglio comunale discute di Dup, lavori pubblici e illuminazione

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Nuova convenzione per la pubblica illuminazione, Casa della musica e ripresa delle frane del territorio. Sono diversi gli spunti di discussione per quel che attiene il Dup (Documento unico di programmazione; ndr). Illustrato quest'ultimo dall'assessore al bilancio, Emanuele Cestari, assieme al rendiconto di gestione: "un atto nel quale verifichiamo se quanto contenuto nel Dup è stato rispettato. Possiamo dire che l'atteggiamento virtuoso del Comune ha portato buoni risultati". Ci si sofferma sulle opere in corso di realizzazione. Massimo Sgarbi (capogruppo Pd) entra nel vivo delle opere pubbliche al centro degli interventi previsti dalla giunta: «in particolare, con i 150mila euro di investimento, vorrei sapere quando si riuscirà ad avere la Casa della musica in dirittura d’arrivo». Sgarbi chiede anche lumi in merito alla frana che si è verificata sulla sponda del canale di Burana, lungo via Comunale (che collega il capoluogo alla frazione). Mentre, in previsione della nuova convenzione per la pubblica illuminazione, rimbalza anche tra i banchi del consiglio la questione dei 1500 impianti che sono di proprietà dell’attuale gestore della convenzione: Enel Sole. Maria Orlandini dirigente dell’ufficio tecnico, precisa che «i 150mila euro consentiranno di rifunzionalizzare l’intero piano terra, per l’utilizzo che si era prefigurato (la casa della musica; ndr). E’ attualmente in corso la fase di progettazione, dopodiché seguirà l’appalto e contiamo durante l’estate di vedere partire i lavori». Orlandini parla anche di un altro intervento: la mappatura sullo stato di consistenza dei ponti e manufatti stradali che si è svolta nel 2017. «Sono stati messi a bilancio ulteriori 25mila euro – dice l’amministrazione – per approfondimenti tecnici a proposito delle criticità che sono state riscontrate». Nel merito delle frane in atto sul territorio, «Il Consorzio di Bonifica ha la competenza della parte arginale dei corsi d’acqua – precisa Maria Orlandini – mentre il Comune ha quella riferita alle strade. Negli ultimi anni vi è stata una puntuale ripartizione dei costi per la ripresa degli smottamenti. Non avendo finanziamenti diretti, il Consorzio cercherà di reperire fondi dalla Regione». In merito al riscatto degli impianti ancora di proprietà di Enel Sole (1500, su di un totale di poco più di 3000), i lampioni ancora non di proprietà del municipio sono quelli realizzati durante la precedente gestione, da parte di Enel. Nel canone di gestione che verrà predisposto alla luce della nuova convenzione, a carico del municipio, sarà incluso anche il costo per il riscatto degli impianti non ancora di proprietà dell’ente. Una condizione necessaria, nel rispetto delle attuali normative.

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