Celebrata la 59° giornata del donatore

AvisBondeno

Ottantasei benemerenze consegnate, con alcuni donatori che hanno raggiunto la quota 100. Intesa come numero totale di donazioni nel corso della loro attività. Diciannove sono i nuovi donatori premiati, mentre altri 16 hanno già sostenuto le prove di idoneità. Numeri importanti, per l’associazione che conta in assoluto il maggior numero di iscritti a Bondeno: l’Avis. Sabato pomeriggio, alla sala 2000, è stata celebrata la 59° edizione della “Giornata del donatore”. Di fronte ai vertici avisini: il presidente Mario Sforza, la vicepresidente e rappresentante di Avis provinciale, Antonella Paganini; ed alle autorità locali: il vicesindaco Simone Saletti e l’assessore Francesca Poltronieri. «Sono orgoglioso di essere presente – ha commentato Saletti – perché oggi è la festa dell’Avis. Una delle associazioni il cui operato da sempre permette di salvare vite umane e che merita un plauso per il tanto lavoro dei suoi volontari, speso silenziosamente. Un operato – ha continuato il vicesindaco – che traduce in sostanza il concetto di “donare se stessi” agli altri e alla comunità». Concetto ripreso, dopo la cerimonia religiosa, anche da monsignor Marcello Vincenzi: «In quanto è un dono prezioso e non dimostrativo quello di cercare di soccorrere il prossimo, con un aiuto silenzioso, donando senza sapere a chi andrà il proprio sangue». Sangue che è vita, in tutti i sensi. Antonella Paganini, in veste di rappresentante provinciale, ha spiegato come sia in corso un passaggio generazionale, in cui si cerca di coinvolgere i giovani. Anche per questo, si moltiplicano gli sforzi e le giornate in cui sarà possibile donare di pomeriggio in Avis provinciale: lunedì e giovedì. Mario Sforza, nel tracciare un bilancio del 2017 e del leggero decremento delle donazioni, spiega che il fisiologico ricambio con i giovani che subentrano ai soci-donatori anziani, deve fare i conti con l’abitudine a donare di meno. Avis è comunque coinvolta in numerose attività (sociali, sportive ed educative) molte delle quali rivolte proprio ai ragazzi, che sono i destinatari del messaggio di sensibilizzazione lanciato sabato.

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