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Bondeno: notizie in primo piano

Inaugurato il Centro Polifunzionale

centro polivalente

«Ricostruzione non significa solo ripristinare l’esistente, ma anche regalare alla collettività un centro di aggregazione importante come quello di via Enrico Fermi. Si tratta di un altro passo verso la ricostruzione di una Bondeno migliore e sicura, dal punto di vista delle sue strutture, rispetto a quella che abbiamo vissuto prima del terremoto». Con queste parole, il sindaco Fabio Bergamini ha voluto salutare il taglio del nastro del nuovo centro polifunzionale. Un centro al quale ha lavorato un team professionale di altissimo profilo, capeggiato dallo studio dell’architetto Mario Cucinella. E che ha visto lavorare attivamente anche giovani e validissimi tecnici, come Federico La Piccirella e Marco Dall’Agli. Tanti anche i giovani che ieri hanno assistito all’inaugurazione: dai ragazzi dell’Istituto comprensivo “Bonati”, a quelli dei centri socio-occupazionali del “Bottazzi”, per finire con gli studenti dello Ial di Ferrara, che hanno curato un magnifico buffet. «Perché a voi giovani è dedicato questo centro – ha precisato Mauro Agnoli del Trust Nuova Polis Onlus, che ha curato l’organizzazione del progetto – perché in spazi come questo, dedicati all’aggregazione, si possano trovare spunti per l’innovazione». Ed un progetto in tal senso, legato alla formazione professionale, esiste già. Luigi Castagna (Confidustria e Confeservizi) ha ricordato che «ogni euro donato dai lavoratori per questo centro è stato raddoppiato con il contributo delle imprese, all’indomani del sisma». Massimo Zanirato (che ha parlato per le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil) ha ricordato la collaborazione puntuale tra sindacati, lavoratori e imprese, per arrivare al risultato. Andrea Marchi e Luciana Serri hanno portato, rispettivamente, il saluto della Provincia e della Regione. «La solidarietà è partita dalla componente più dinamica, attiva e innovativa, che è il mondo del lavoro nel suo insieme», ha ricordato Marchi. Luciana Serri ha spiegato, invece, che le prospettive di crescita che parevano così lontane nei giorni del terremoto, oggi si stanno concretizzando anche per i territori del cratere del sisma. Infine, l’architetto Mario Cucinella (MCArchitects), ha usato la metafora delle cinque “pillole di salvezza” per descrivere i progetti (incluso il centro polifunzionale di via Fermi) che «sono state la prova di forza dei territori, dopo il sisma e anche l’occasione per creare lavoro». Nella fattispecie, per un progetto che ha visto anche il coordinamento di Mc A e Ws R.

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